Gabriele Cirilli in “CLASSE ‘67 – Nessuno è perfetto”
Sapersi spogliare e abbandonare l’io alle metamorfosi conduce all’immortalità (Herman Hesse)
“Il palcoscenico per un attore rappresenta la massima possibilità espressiva: su queste tavole polverose puoi essere te stesso e mille altri insieme, puoi camuffarti o metterti a nudo, puoi sognare meraviglie o calarti nella più infima delle realtà, puoi recitare o essere vero, puoi ballare, puoi cantare, puoi zoppicare o spiccare salti, puoi ringiovanire o invecchiare, insomma puoi far esplodere le mille sfaccettature dell’animo umano, sparpagliarle per poi infine raccoglierle in un’unica figura: quella dell’attore” (Gabriele Cirilli)
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