Daniele Ceva
Classe 1969, giunge da Valenza, piccola cittadina posta sulla riva piemontese del Po ed equidistante da Milano, Genova e Torino, a metà tra le piatte risaie della Lomellina e le colline del Monferrato. Sarà questa posizione geograficamente “di mezzo” per la quale si sviluppano personalità multiformi che sono nati i diversi personaggi che Ceva porta in scena: Padre Chionide con il suo assurdo Vangelo; L’anziano Alfredo Sigela, che si muove con fatica in un mondo non fatto per i vecchi, l’improbabile Peppini: il mimo non vedente, fino ad entrare nel surreale universo di Fernando Degli AbbA e le cronache di Mugarone…
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