Ficarra & Picone
Ficarra e Picone sono un duo comico italiano composto da Salvatore Ficarra e Valentino Picone che nascono entrambi a Palermo nel 1971, Ficarra il 27 maggio e Picone il 23 marzo.
L’incontro tra i due avviene nell’estate del 1993 in un villaggio turistico nella fantastica Taormina. Lì Picone si trovava in vacanza mentre Ficarra vi lavorava come animatore. Nasce allora il sodalizio artistico e il duo inizia ad esibirsi in diversi locali di cabaret siciliani con il nome di Chiamata Urbana Urgente (composto da tre elementi).
Da lì poco per volta la loro inarrestabile simpatia è riuscita ad acchiappare e coinvolgere un gran numero di persone e a farsi conoscere così fuori dai confini dell’isola.
- Partecipano nel 1999 a “Gnù” e nel 2000 a “Zero a zero” entrambi in onda su Rai 3;
- Nel 2001 a “L’ottavo nano” su Rai 2 e sono protagonisti su Tele+ che trasmette lo spettacolo di teatro/cabaret “Vuoti a perdere” di cui sono anche autori.
- Nel 2001 esce anche “Nati stanchi” il primo film di Ficarra & Picone (Rodeo Drive e Rai Cinema);
- Nel 2001/2002 curano i collegamenti dallo stadio la Favorita di Palermo per “Quelli che il calcio” in onda su Raidue e continuano nella stagione successiva;
- Nel 2003 partecipano ad alcune puntate di “Mai dire domenica” su Italia 1 ed esce il loro libro “Stanchi”;
- Fin dalla sua nascita, partecipano come ospiti alla trasmissione comica “Zelig”;
- Nel 2005 sono stati incontrastati protagonisti di “Zelig Circus” (Italia 1) e “Ma chi ce lo doveva dire” (Canale 5), conducono “Striscia la Notizia” per una settimana e pubblicano il libro “Diciamoci la verità”; infine sono in tournée con lo spettacolo “Sono cose che capitano” spettacolo che segna la svolta professionale e artistica dei due comici, proposto nei maggiori teatri d’Italia nei quali ha ovunque registrato il tutto esaurito;
- Nel marzo del 2006 siedono ancora dietro il bancone di “Striscia la Notizia” nella veste di conduttori.
Lo Spettacolo Di Cabaret
Dopo i successi di critica e di pubblico delle passate stagioni, con gli spettacoli:”Vuoti a perdere” e “Diciamoci la verità” (anche in libreria ed. Kowalsky e Mondadori), Ficarra & Picone tornano in scena con un nuovo lavoro dal titolo “Sono cose che capitano“, ovvero storie d’amore, di morte e di vita.
Tutto esaurito lungo il percorso della loro nuova tournée, 3 micro-atti con epilogo finale, un testo che si allontana dagli stereotipo classici del cabaret per affacciarsi a pieno titolo sulla commedia. Un tessuto drammatico che rappresenta una bella prova di attori.
Al centro dell’attenzione c’è l’uomo nelle fasi più salienti della sua vita: l’amore perso, da riconquistare, e quello che fa soffrire perché “il difficile non è fidanzarsi ma lasciarsi”, l’amore di cui non ci accorgiamo e le promesse di fedeltà: “io la amo, ma mi guardo in giro e ci sono centinaia di femmine, ed io sono cacciatore”; la morte di un parente che diventa rappresentazione, perché il funerale siciliano non può che essere uno spettacolo, “lo deve vedere tutto il paese il bene che volevo a mio zio”; la nascita di un figlio, i progetti, l’ansia e le prospettive legate al suo futuro, la vita che cambia perché ti accorgi “che noi la nostra vita l’abbiamo fatta e ora tocca a loro”, anche se hai appena trent’anni.
Ma Ficarra & Picone vanno oltre, scoprono che ci sono altre forme d’amore, differenti tipi di morte e tante rinascite diverse. Glielo insegna loro un misterioso parente:Zio Pino. Dalla galleria dei loro celebri personaggi non mancheranno certo le espressioni di Zelig, con uno sguardo particolare al mondo del calcio.
Faranno scendere in campo dei calciatori che sono veri protagonisti d’immagine perfettamente integrati nello star system, ma spesso completamente ignari agli schemi sportivi. Anche questa volta Ficarra & Picone, con la loro comicità stralunata, surreale, paradossale e grottesca, ci offrono uno sguardo sul mondo tanto assurdo da coincidere con la realtà.
Di fronte a questa prova della loro maturazione artistica viene spesso da domandarsi: chi sono i comici? Loro o la vita?


