Checco Zalone
Luca Medici (alias Checco Zalone) è cresciuto nel laboratorio Zelig di Bari – cantante “neomelodico” (e non solo), passa dal palco di “Zelig Off” (seconda serata di Canale 5), a “Zelig”, fino ad arrivare “da star” al palco di “Zelig Circus”. Musicista di razza, raffinato caratterista dalla comicità spontanea, campione insuperabile di risate, unisce la propria naturale simpatia ad un vero e proprio talento musicale. Le sue avventure-disavventure sono tenere e “senza veli”, come non ridere dei suoi incontri? Com’è possibile non ricordarsi un matrimonio dove si sia esibito Checco?
- Nel maggio 2006 pubblica il libro + CD “Se non avrei fatto il cantande” (Ed. Kowalski);
- Nel 2006 escono i suoi singoli “Siamo una squadra fortissimi” e “i juventini” – entrambi per la Universo Spa e distribuiti da Warner (Disco di platino Novembre 2006);
- Nel gennaio del 2007 parte il tour “Checco Zalone & Bend Laiv Tur” e con la sua band rientra a far parte – da settembre a gennaio 2008 – del cast di “Zelig” dal Teatro degli Arcimboldi (in prima serata in onda su Canale 5 ideato da Gino e Michele e Giancarlo Bozzo, condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada);
- A marzo del 2008 partecipa in qualità di “trascinatore” al quiz musicale di Italia 1 “Canta e Vinci” condotto da Amadeus.
- Caso unico nella storia di Smemoranda: per due anni consecutivi Luca/Checco è il testimonial del video di il lancio della Smemo (2006, 2007).
Lo Spettacolo
Checco Zalone è la bonaria rappresentazione del personaggio del cantante neomelodico che si barcamena ed esibisce tra feste, comunioni, matrimoni e cerimonie varie. Tutte le situazioni, nonché tutti i generi musicali sono da lui trasformati e rielaborati in “napoletanità”. Ogni tipologia melodica, dal rap all’hip pop fino al funky è spunto per un melodramma o una sceneggiata.
Un personaggio che oseremmo dire “tipico”, fatto di “trasparenza” ed “ingenuità”; lui non fa Checco Zalone, lui è Checco Zalone. Poche parole iniziali fatte di saluti ai suoi “mondi”, dagli amici della tal casa circondariale, al GIP poco invadente o all’avvocato che gli ha fatto le rate bastano per entrare già in sintonia e tifare per lui.
L’eterna rincorsa alla sua Stefà (Stefania) e al beffardo destino che si accanisce contro il suo telefonino portano questo ragazzo barese di Capurso ad occupare i primi posti nelle classifiche tra i comici più apprezzati e riconosciuti dal pubblico.


